Principles of Mentoring and Coaching” hosted by Isabelle Alpi International Business & Executive Coach, President of EMCC Italia

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On Tuesday, February 28th, John Cabot University’s Center for Career Services & Continuing Education organized the seminar “Principles of Coaching,” held by Isabelle Alpi, International Business & Executive Coach, and President of EMCC Italia (European Mentoring and Coaching Council). EMCC is a nonprofit association providing best practices, standards and guidelines in mentoring and coaching not only for the benefit of coaches and mentors, but also for supervisors, training schools, managers, companies and academic institutions.

As explained by Ms. Alpi, coaching is a new discipline, very closely connected to and inspired by the much older practice of mentoring. Mentoring, indeed, dates back to Ancient Greece, precisely to Omer’s Odyssey, when Ulysses, before leaving for Troy, left his son Telemachus in the hands of his friend Mentor, who was supposed to look after him during Ulysses’ absence. Mentor was impersonated by the Goddess Athena, the Goddess of Wisdom. Mentoring, hence, has to do with building one’s own wisdom, one’s own experience and knowledge.

The very nature of coaching and mentoring is to raise responsibility and (self-) awareness in order to help people find their own unique way of using their mind and body to address life, work, challenges, etc.

As a management style, coaching can result in a culture change from a “blame culture” to a “responsibility culture,” by giving people choice for their actions, regarding error as an opportunity for learning and encouraging continuous improvement and development. Since coaching is about raising a sense of responsibility and (self-) awareness in the coachee, coaches do not give advice on what to do, but instead they try to trigger deep thought.

Being aware means being able to understand a situation or a subject at the present time, based on experience and information. When you are aware, and self-aware, you are able to control your environment and yourself, and not to let things control you. Once the coachees raise their own awareness, they are able to see new options from which they can choose, which creates responsibility in them.

The coach achieves these goals through presence and active listening and by asking effective questions, which are specific, thought provoking and promote attention and observation in the coachee. The coach uses empathy, his ability to read body language and a non-judgmental attitude in order to create deep rapport and connection with the coachees, so that they feel free to express themselves.

The reason why the Center for Career Services & Continuing Education at John Cabot University decided to host this seminar is that “self-awareness and responsibility are two pillars in the development of professional and career skills”, as explained by Professor and Director of the Career Services Center Antonella Salvatore. We thank again Mrs. Isabelle Alpi for sharing her mastery with John Cabot University’s community.

The Center offers over 40 seminars and events throughout the academic year in order to foster its mission to help students and alumni prepare for and successfully enter the workforce. Learn more about the calendar of Spring and Summer 2017 seminars and events and sign up now!

Principi di Mentoring e Coaching” con Isabelle Alpi             International Business & Executive Coach, Presidente di EMCC Italia

Martedì 28 febbraio, il Centro di Alta Formazione e Avviamento alla Carriera della John Cabot University di Roma ha ospitato il seminario “Principi di Mentoring e Coaching” con Isabelle Alpi, International Business & Executive Coach, e Presidente di EMCC Italia (European Mentoring and Coaching Council). EMCC è una organizzazione no-profit specializzata in best practices, standard qualitativi e linee guida sui temi del mentoring e coaching, non solo a beneficio dei coach e mentor, ma anche per supervisori, centri di formazione, manager, aziende e istituzioni accademiche.

Come spiegato dalla Dott.ssa Alpi, il coaching è una nuova disciplina, molto vicina e ispirata alla più antica pratica del mentoring. Il mentoring, infatti, risale all’Antica Grecia, più precisamente all’epoca dell’Odissea di Omero, quando Ulisse, prima di lasciare Troia, affidò suo figlio Telemaco alle cure del suo amico Mentore, che si sarebbe dovuto occupare di lui durante la sua assenza. Mentore era impersonificato dalla Dea Atena, la divintà della saggezza. Il Mentoring, dunque, si riferisce allo sviluppo della propria saggezza, esperienza e conoscenza.

La natura propria del coaching e mentoring è quella di potenziare la responsabilità e la (auto-) consapevolezza in maniera tale da aiutare le persone a trovare la propria unicità nell’utilizzare il proprio corpo e mente per indirizzare la propria vita, lavoro, sfide, ecc.

Come modello di gestione, il coaching può esprimersi in una cultura del cambiamento, da una “cultura della colpa” and una “cultura della responsabilità,” dando la possibilità alle persone di prendere delle decisioni autonome per le proprie azioni, considerando l’errore come una opportunità per imparare e incoraggiando il miglioramento e sviluppo continui. Dal momento che il coaching riguarda lo sviluppo di un senso di responsabilità e (auto-) consapevolezza nel coachee, i coach non danno consigli su cosa fare, piuttosto provano a sollecitare il pensiero critico.

Essere consapevoli significa essere in grado di leggere una situazione o un soggetto sul momento, basandosi sull’esperienza e le informazioni a disposizione. Quando si è consapevoli, si è in grado di controllare l’ambiente circostante e se stessi, e non permettere che accada il contrario. Una volta che i coachees sviluppano la propria consapevolezza, sono in grado di vedere nuove opportunità da cui poter scegliere, innescando un senso di responsabilità.

Il coach riesce a raggiungere questi obiettivi attraverso la presenza e l’ascolto attivo, e facendo delle domande efficaci, che sono specifiche, stimolanti e che incentivino l’attenzione e osservazione del coachee. Il coach usa l’empatia, la sua abilità di leggere il linguaggio del corpo e un atteggiamento acritico in maniera da creare un rapporto e connessione profondi con i coachee, così da potersi sentire liberi ad esprimersi.

La ragione per cui il Centro di Alta Formazione e Avviamento alla Carriera della John Cabot University di Roma ha deciso di ospitare questo seminario è che “l’auto-consapevolezza e responsabilità sono due pilastri nello sviluppo delle proprie competenze professionali di carriera”, come ci spiega la Prof.ssa e Direttrice del Centro Antonella Salvatore. Ringraziamo ancora la Dott.ssa Alpi per aver condiviso le sue competenze nel campo con la comunità della John Cabot University.

Il Centro offre oltre 40 seminari ed eventi nel corso dell’anno accademico a servizio della sua missione di supporto agli studenti e laureati nella preparazione e entrata nel mondo del lavoro in maniera soddisfacente. Scopri di più sul calendario dei seminari ed eventi per la primavera e estate 2017 e iscriverti ora!

Center for Career ServicesContinuing Education
John Cabot University

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