Start-ups: How to Turn Challenges into Opportunities

Startups founded by young Italian entrepreneurs have begun to spread in in Italy in the latest years, thanks to the new technologies as well as the new laws that make it easier for young professionals to initiate their companies.

Undoubtedly, there are various challenges to be faced in such a bureaucratic country like Italy. However, as proved by the success of many young Italian entrepreneurs, this is not a “mission impossible.”

Thanks to the collaboration with JCU I.F.E., on May 26, a class of the University of North Georgia, accompanied by Prof. T.J. Gabriel and Prof. Salvatore, visited the TIM #WCAP Accelerator. In this occasion, students met three young start-up founders, who illustrated the business dynamics in Italy and all the steps needed to turn an entrepreneurial idea into reality.

The first young entrepreneur who shared his experience with the students was Alessandro Gaeta , Co-Founder with Stefano La Cesa and Lorenzo di Ciaccio of “Pedius,” an app that allows deaf people to make phone calls. The second testimonial was that of Roberto Ricci, Co-Founder of “Busrapido.com,” an app to book buses online for group trips. The third start-up representative was Simone Giacco, Co-Founder of “Messagenius,” in-app smart messaging tool.

All of them underlined the challenge of finding someone who truly believes in your project and who is willing to finance it. As explained by Alessandro Gaeta, startups have a different business model from big companies and they need to build investors’ trust giving evidence of the validity of their idea. As pointed out by Prof. Salvatore, Italy, especially the South, is a relationship-oriented country. This implies that investors, as well as clients, want to know you in person before deciding to participate in a project or spending money on a service. As a matter of fact, Alessandro Gaeta explained that, for the first five months, everyone was very interested in Pedius project, but no one was willing to invest, although there was no competitor on the Italian market. At the moment, Alessandro and his colleagues are promoting their startup abroad, in the developing countries such as China and Latin-America.

Culture and the complex Italian bureaucracy can make the initial development of a startup slow and sometimes frustrating.  As asserted by Roberto Ricci, the first step to start is to prove that the market needs your idea. You should always start with a small idea and prove it will be the solution to a bigger problem that many people need to solve. Moreover, you always have to be aware that the market moves very rapidly, and, as proved by Simone Giacco’s testimonial, you have to be flexible and quick enough to modify and adjust your idea according to the market’s demands and your competitors’ moves. Patience, creativity, and determination are paramount to overcome these obstacles.

Start-up: come trasformare le difficoltà in opportunità

Grazie alle nuove tecnologie e alle nuove leggi che hanno facilitato i giovani professionisti desiderosi di dare inizio alla propria azienda, negli ultimi anni si sono diffuse in Italia diverse startup fondate da giovani imprenditori.

Senza dubbio ci sono varie difficoltà da affrontare in un paese dotato di una burocrazia così complessa come quella italiana. Nonostante ciò, questa non è una “missione impossibile,” come dimostrato dal successo di molti giovani imprenditori italiani.

Grazie alla collaborazione con l’I.F.E. della JCU, il 26 maggio, alcuni studenti dell’università della Nord Georgia, accompagnati dal Prof. T.J. Gabriel e dalla Prof.ssa Salvatore, hanno visitato TIM #WCAP Accelerator. In questa sede, gli studenti hanno potuto incontrare tre giovani fondatori di startup, che hanno illustrato le dinamiche del business italiano e tutti gli step necessari per trasformare un’idea imprenditoriale in realtà.

Il primo giovane imprenditore che ha condiviso la sua esperienza con gli studenti è stato Alessandro Gaeta, Co-Fondatore con Stefano La Cesa e Lorenzo di Ciaccio di “Pedius,” una app che permette ai non udenti di fare chiamate telefoniche. La seconda testimonianza è stata quella di Roberto Ricci, Co-Fondatore di “Busrapido.com,” una app per affittare pullman online per viaggi di gruppo. Il terzo rappresentante è stato Simone Giacco, Co-Fondatore di “Messagenius,” l’instant messaging che si integra all’interno delle app.

Tutti e tre hanno sottolineato la difficoltà che spesso si riscontra nel trovare qualcuno che creda veramente in un progetto, al punto tale da essere pronto a finanziarlo. Come spiegato da Alessandro Gaeta, le startup hanno un business model diverso da quello delle grandi aziende e devono costruire la fiducia degli investitori dando prova della validità della loro idea. La Prof.ssa Salvatore ha sottolineato, a tal proposito, come l’Italia, e il Sud in particolare, sia un paese che si basa sulle relazioni. Ciò comporta che gli investitori, così come i clienti, vogliano conoscere di persona il loro interlocutore, prima di decidere di partecipare ad un progetto o di spendere del denaro per un servizio. Infatti, Alessandro Gaeta ha raccontato che, per i primi cinque mesi, tutti sembravano estremamente interessanti all’idea di Pedius, ma nessuno era pronto ad investirvi, sebbene sul mercato italiano non ci fossero competitori. Al momento, Alessandro e i suoi colleghi. Al momento, Alessandro e i suoi colleghi sono impegnati a promuovere la loro startup all’estero, nei mercati in via di sviluppo come quelli cinese e latino-americano.

La cultura e la complessa burocrazia italiana rendono lo sviluppo iniziale di una startup lento e a volte frustrante. Come affermato da Roberto Ricci, il primo passo per iniziare è dimostrare che il mercato ha bisogno di quell’idea che si vuole realizzare. Bisognerebbe sempre cominciare con una piccola idea e provare che sarà la soluzione ad un problema più grande che in tanti hanno bisogno di risolvere. Inoltre, bisogna sempre essere consapevoli che il mercato si muove velocemente e, come provato dalla testimonianza di Simone Giacco, bisogna essere flessibili e abbastanza veloci da modificare ed adattare la propria idea a seconda di ciò che il mercato richiede e delle mosse dei propri competitori. Pazienza, creatività e determinazione sono indispensabili per superare questi ostacoli.

Center for Career ServicesContinuing Education
John Cabot University

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