Humanities and Business: Are They Worlds Apart?

arti history major

One aspect that influences since the very beginning people’s academic choices is the professional path that a certain University programs can trace. If you ever happened to google the most requested degrees on the market, you probably happen to read the rather indelicate distinction between “weak” and “strong” majors. Needless to say, among the “weak” ones, you read all those majors that can be generally enclosed in the fields of Art and Humanities (philosophy, art history, history, classical studies, archeology, etc.).  The general assumption is that, compared to a Business or Economic Degree, for example, Art and Humanities imply lack of practical versatility. Nothing could be more false.

Here are three points that prove why those who have such preconceptions are on the wrong end of the stick:

  • Because these majors improve your communication skills. Students of humanities are used to write and present long research papers which improves both their written and oral communication. Nowadays, mastering the delivery of a presentation, has become fundamental for any company;
  • Because humanities students are used to think critically. This is one of the most required skills on any job description. Students in these fields are taught to never accept what they learn as an unquestionable truth. The ability to make researches, to find evidence for theories, to support innovative ideas, and to prove the validity of new discoveries fosters critical thought, precision, and accuracy;
  • Because we live in a world made of images, not numbers. Our post-modern society is entirely image-oriented. Images are a source of power for those who can master them and, nowadays, there is no business that can live and thrive without being aware of their effect on the audience. An art history student, for instance, is used to study and work with images. Knowing which scenes, gestures, figures, poses made history and why they survived through centuries without losing their strong impact, is the key to create highly communicative icons for our present;
  • Because studying Art and Humanities means developing creative skills. Very often, students of these majors find themselves dealing with difficult researches. They have to track down scarce sources and reconstruct the story of ancient masterpieces or events. Consequently, being creative means having an open mind and being always ready to find a solution for whatever situation or problem that might occur.

 

Studi umanistici e business: due mondi separati?

Strong Major

Un aspetto che condiziona fin dall’inizio la scelta del percorso accademico è spesso il futuro professionale che un certo programma universitario offre ai propri studenti. Se avete mai cercato su Google le lauree più richieste sul mercato, probabilmente vi è capitato di vedere una grande, e piuttosto indelicata, distinzione fra lauree “forti” e lauree “deboli”. Inutile dire che tra quelle “deboli”, si trovano le lauree umanistiche (filosofia, storia dell’arte, storia, studi classici, archeologia, ecc.). Il presupposto generale è che, a fronte di una laurea in Economia e Commercio, per esempio, gli studi in aree umanistiche implicano la mancanza di versatilità pratica. Niente di più sbagliato.

In basso elenchiamo tre punti che dimostrano le ragioni per cui tali preconcetti sono totalmente sbagliati:

  • Perché queste lauree migliorano le capacità comunicative. Studenti in questi ambiti scrivono e presentano lunghe ricerche, sviluppando le loro capacità sia scritte che orali. Al giorno d’oggi, l’abilità di condurre buone presentazioni è fondamentale all’interno di qualsiasi azienda;
  • Perché gli studenti di studi umanistici sono abituati a pensare in modo critico. Questa è una delle competenze più richieste in qualsiasi posto di lavoro. Agli studenti di queste materie viene insegnato fin dall’inizio a non accettare mai ciò che apprendono come verità assoluta. La capacità di effettuare una ricerca, di provare la validità di una teoria, di sostenere un’idea innovativa e di dimostrare il valore di nuove scoperte favorisce lo sviluppo del pensiero analitico, della precisione e dell’accuratezza;
  • Perché viviamo in un mondo fatto di immagini, non di numeri. La nostra società post-moderna è interamente orientata verso l’immagine. Le immagini sono una fonte di potere per chi le riesce a dominare e, al giorno d’oggi, non c’è business che possa vivere e prosperare senza consapevolezza del loro effetto sul pubblico. Uno studente di storia dell’arte, per esempio, è abituato a studiare e lavorare con le immagini. Conoscere le scene, i gesti, le figure che hanno fatto storia e capire il motivo per cui sono sopravvissute nei secoli senza perdere il loro forte impatto sul pubblico, è la chiave per creare nuove icone del nostro presente;
  • Perché studiare in ambito umanistico significa sviluppare capacità creative. Molto spesso, gli studenti di queste lauree hanno a che fare con ricerche molto complesse. Devono rintracciare fonti scarse e ricostruire la storia di capolavori o eventi del passato. Di conseguenza, essere creativi significa avere una mente aperta ed essere sempre pronti a trovare una soluzione per qualsiasi situazione o problema che potrebbe verificarsi.

Center for Career ServicesContinuing Education
John Cabot University

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