Service Learning – Combining Fieldwork and Education – Workshop #1

“Doing Research with Vulnerable People” with Prof. Clough Marinaro

vulnerable-people

John Cabot University of Rome has recently launched its new project Service Learning -Combining Fieldwork and Education. The idea was developed by the JCU Center for Professional & Continuing Education and Career Services in collaboration with the Dean’s Office and the JCU Community Service Program to promote co-curricular opportunities for students and alumni to become active members of the community with prospects of integrating civic engagement into their education.

As a first event, on October 12, JCU Service Learning -Combining Fieldwork and Education– hosted the workshop “Doing Research with Vulnerable People, held by Professor Clough Marinaro, Head of the Modern Languages and Literature Department. Prof. Marinaro, who has been doing fieldwork with vulnerable ethnic minority groups for 20 years, presented some of her experiences in various official and unauthorized Roma camps in Rome and the challenges she had to face. The aim of the workshop was to guide students in developing their own strategies for doing ethical and sensitive practical research with and among vulnerable people.

The first part of the workshop was devoted to establishing the main points of a solid and coherent research project with vulnerable minority groups. First, the hardest and most challenging phase is getting the initial access to the community to be investigated and building rapport. The help of an intermediary, such as local religious organizations or NGOs, is crucial, as vulnerable communities often fear institutions. Secondly, a very important skill that all social scientists should develop is active listening. This is the ability to focus selflessly on what others are saying while observing activities and following the accepted behaviors of the community.  In fact, it is very important for researchers to convey empathy through body language.

In conclusion, Professor Clough Marinaro mentioned some of the most common mistakes made by scholars that might cause damage to the research itself. Although researchers dealing with vulnerable people should always show empathy and solidarity, they should be careful of the “danger of going native;” this might lead researchers to underestimate and disregard the controversial elements that are part of a community to the point that they might not see those same negative characteristics anymore. Reflexivity, which is the ability to look at yourself as if you were outside of yourself and see how you are affecting the context you are in, is one of the most important skills to be developed when doing on-field research.

This workshop was highly instructive for anyone interested in operating in such a field. If you wish to know more about the mission of Service Learning -Combining Fieldwork and Education– and about the opportunities offered by this project, check out its webpage on JCU website: https://goo.gl/bKaV82.

JCU Service Learning -Apprendimento solidale e ricerca sul campo- Laboratorio #1

“Doing Research with Vulnerable People” con la Prof. Clough Marinaro

La John Cabot University di Roma ha di recente lanciato il nuovo progetto JCU Service Learning -Apprendimento Solidale e Ricerca sul Campo. L’idea è stata sviluppata dal Centro di Alta Formazione e dal Centro di Avviamento alla Carriera della JCU in collaborazione con l’Ufficio della Vicepresidenza e il Community Service Program (Programma a Sostegno della Comunità) della JCU al fine di promuovere opportunità co-curricolari per studenti e laureati che vogliono diventare membri attivi della comunità, con la prospettiva di integrare impegno civico e l’istruzione.

Come primo evento, il 12 ottobre, JCU Service Learning Apprendimento Solidale e Ricerca sul Campo- ha organizzato il laboratorio in lingua inglese “Doing Research with Vulnerable People,tenuto dalla Professoressa Clough Marinaro, capo del Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne. La Prof. Marinaro, che per 20 anni ha lavorato sul campo con gruppi di minoranze etniche vulnerabili, ha presentato alcune delle sue esperienze in diversi campi Rom di Roma non autorizzati e ha parlato delle sfide che ha dovuto affrontare. Lo scopo del workshop è stato aiutare gli studenti a capire il giusto modo per effettuare una ricerca pratica, che sia anche etica e sensibile, con e tra i gruppi più vulnerabili.

La prima parte del workshop è stata dedicata a stabilire i punti salienti di un progetto di ricerca con minoranze vulnerabili solido e coerente. Prima di tutto, la fase più difficile ed impegnativa è ottenere un primo accesso alla comunità da investigare e costruire un rapporto. L’aiuto di un intermediario, come organizzazioni religiose locali o ONG, è cruciale visto che le comunità vulnerabili spesso sono timorose nei confronti delle istituzioni. Inoltre, una capacità molto importante che gli scienziati sociali devono sviluppare è l’ascolto attivo. Tale abilità consiste nel sapersi focalizzare in maniera disinteressata su ciò che gli altri dicono, partecipando alle attività e condividendo i comportamenti accettati dalla comunità. Infatti, è molto importante per i ricercatori saper comunicare empatia attraverso il linguaggio del corpo.

In conclusione, la Prof. Marinaro ha menzionato alcuni degli errori più comuni che vengono commessi dagli studiosi e che possono addirittura danneggiare il loro stesso lavoro. Anche se i ricercatori che operano a contatto con popolazioni vulnerabili dovrebbero sempre mostrare empatia e solidarietà, questi dovrebbero allo stesso tempo stare attenti al “rischio di immedesimarsi con culture altre;” ciò potrebbe portare gli studiosi a sottovalutare ed ignorare gli elementi controversi che sono parte della comunità a un punto tale da non vedere più quelle caratteristiche negative. La riflessività, che consiste nell’abilità di guardare se stessi come se si fosse al di fuori di se stessi e capire come si influenza il contesto in cui ci si trova, è una delle capacità più importanti da sviluppare durante la ricerca sul campo.

Questo workshop è stato molto istruttivo per tutti coloro che sono interessati a tale ambito. Se volete saperne di più sulla missione di Service Learning – Apprendimento Solidale e Ricerca sul Campo e sulle opportunità che offre questo progetto, date un’occhiata alla pagina web della JCU: https://goo.gl/bKaV82.

Center for Career ServicesContinuing Education
John Cabot University 

cropped-jcu_high_res.jpg