Why Admitting Your Mistakes is Your Personal Victory

What do you do when your boss or colleagues say you have made a mistake, but you do not think so? Do you start arguing to prove you are right? Do you remain silent, but in reality you are irritated? Or do you just stop for a moment to think if you actually did something wrong?

When you make a mistake, admitting it is the first step on your way to self-improvement. And, if you think this is not important, here are three reasons to prove you are wrong:

  1. Admitting your mistakes demonstrates your confidence and strength. Not everyone has the courage to say, “I was wrong.” However, doing so shows you are not ashamed and self-confident enough to admit your mistakes. You will show others that you are humble and eager to learn, which is the right way to grow professionally and personally;
  2. Those who judge others for being wrong are afraid of admitting their own mistakes. You should not focus on what others think, but on what you understand and learn from the situation. Analyze what you have done wrong and move on to improve it. Being independent from public opinion is what shapes you as leader, and not as follower;
  3. Making mistakes is not a weakness, but refusing to admit them is both your mistake and weakness. No one and nothing is perfect. Therefore, if you are objective about what you have done wrong, you will understand what you could have done differently and you will not make the same mistake over and over again.

Being conscious about your mistakes and admitting them to yourself will help you in your future professional and private experiences. Do not be afraid of negative judgments and do not get upset of making mistakes. In order to reach your career goals, you have to work on your weaknesses, and if one of them is the fear of admitting mistakes, overcome it and be open to learn new things every day.

Perché ammettere i propri errori è una vittoria personale

Cosa fate quando il vostro capo o i vostri colleghi vi dicono che avete fatto un errore, ma voi non siete d’accordo? Iniziate a discutere per dimostrare che avete ragione? Rimanete in silenzio, ma in realtà siete irritati? Oppure vi fermate un attimo a pensare se avete davvero sbagliato qualcosa?

Quando si commette un errore, il primo passo per migliorarsi è ammetterlo. Se pensate che questo invece non sia importante, ecco tre ragioni per cui vi sbagliate:

  1. Se ammetterete i vostri errori dimostrerete ai vostri colleghi che siete forti e sicuri. Non tutti hanno il coraggio di dire: “Ho sbagliato.” Se lo fate, però, farete capire che non vi vergognate e che siete abbastanza sicuri di voi stessi da ammettere i vostri sbagli. Vi mostrerete come delle persone umili e con la voglia di imparare, che è il giusto modo per crescere professionalmente e personalmente;
  2. Di solito chi giudica gli altri quando fanno un errore ha anche paura di ammettere i propri sbagli. Non concentratevi su quello che pensano gli altri, ma su quello che potete capire ed imparare dalla situazione. Analizzate dove avete sbagliato e andate avanti per migliorare. Non farsi influenzare dall’opinione pubblica è quello che vi renderà dei leader sul lavoro;
  3. Commettere degli errori non è indice di debolezza, ma lo è rifiutarsi di ammettere quando se ne compie uno. Niente e nessuno è perfetto. Quindi se riuscite ad essere oggettivi sui vostri sbagli, capirete cosa avreste potuto fare diversamente e non rifarete sempre lo stesso errore.

Essere consapevoli dei vostri errore e ammetterli a voi stessi vi aiuterà nelle vostre future esperienze professionali e private. Non abbiate timore dei giudizi negativi e non affrontate negativamente i vostri sbagli. Per raggiungere i vostri obiettivi professionali, dovete lavorare sui vostri punti deboli e se uno di questi è la paura di ammettere i propri errori, dovrete superarla ed essere aperti ad imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.

Center for Career Services & Continuing Education 
John Cabot University 

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