Meet the Pros: Antonella Salvatore

Director of the Center for Career Services & Continuing Education and Professor of Business Administration and Marketing at John Cabot University

At some point of your career path you might ask yourself: “Is it what I really want to do in my life?” Many people think that career cannot be changed once the direction is chosen. And this is the main reason why many professionals are not satisfied even achieving a great success. The key to a successful career is not just being fully devoted to your profession, but to the profession that represents what you aspire to do, what you love to do and what makes you satisfied.

Antonella Salvatore, the Director of the Center for Career Services and Continuing Education at John Cabot University, Professor of Business Administration and Marketing, writer and blogger, is the vivid example of how to follow your passion and make your career a happy part of your life. During the interview, Professor Salvatore shared with us her experience in building the career that makes you happy.

  1. Why did you decide to change your business-oriented career path to the academia-oriented one?

“I spent fourteen years in the business and for-profit industry, working for international companies, such as Calvin Klein Jeans, Fila Europe, and Bialetti. I opened subsidiaries in foreign markets, established partnerships with local distributors and agents, opened mono-brand stores and worked with people from all over the world. I established new businesses not only in the most important European cities but also in other continents, working in Tokyo, Singapore, and NY.

Having such a dynamic career and active life, I realized that I wanted to bring my experience in class. I wanted to build a bridge between academia and the professional world. My aspiration is to let my students learn from real-life cases and take advantage of my international professional experience. And that is why I work in these sectors today.”

  1. Nowadays what are the fields of activities that you are occupied with? And how do you think Italian work environment affects your main activities?

“I am one of the Business Administration and Marketing professors and I am also the director of the Center for Career Services and Continuing Education. As professor, I always ask my students to work on real company cases to learn how to relate the marketing theories to practical cases. As the Director of the Center for Career Services and Continuing Education, I am deeply interested in the Italian work environment. Italy has to face many challenges and cope with a lot of changes and digital transformation. Our country shows mismatch between the skills taught to young professionals during their studies and the job market. To solve this issue the young generation must be trained and guided accordingly. As of today, I have built relationships with 550 companies that participate to our career fairs, offer our students jobs and internships, come to classes and explain students their business, their challenges and how to survive in the tense business environment.”

  1. Could you describe your most recent book and the core idea of your blog? What inspired you to create both of them?

“The idea to open the blog, ‘Il blog di Antonella Salvatore. Osservatorio, cultura e lavoro”’ and to write the book ‘Stressati o sdraiati? Solo in cerca di lavoro’ have come to me after I read the OECD Italy Diagnostic report in 2017. What impressed me is that Italy has the second highest youth unemployment rate in Europe, the highest number of N.E.E.T. in the OECD area, and on the top of that, 50% of Italian students need 5-9 years to enter the job market after graduation.

Both my blog and my book focus on Italy and its business culture. While labor is often analyzed from an economic and unemployment rate perspective, I chose to analyze it from a cultural and educational perspective. I want to make Italian professionals and young generation aware of the current situation, and change our professional world for the better.”

Professor Salvatore has gone through a challenging but very interesting career path. Her experience is a great example for mature professionals who hesitate whether they should follow their passion, as well as she is a precious source of inspiration for young beginners who just enter the world of career.

 

Incontra il professionista: Antonella Salvatore

Direttrice del Centro di Alta Formazione & Avviamento alla Carriera e Professoressa di Business Administration e Marketing presso la John Cabot University

Ad un certo punto del vostro percorso professionale vi chiederete: “È davvero questo quello che voglio fare nella vita?” Sono in molti a pensare che una carriera non possa essere cambiata una volta stabilita una direzione e questo è uno dei principali motivi di insoddisfazione per tanti professionisti, anche di successo. La chiave per una carriera soddisfacente non è solo la completa devozione alla vostra professione, ma l’impegno per un lavoro che rappresenti davvero le vostre aspirazioni, quello che amate e che vi rende felici.

Antonella Salvatore, Direttrice del Centro di Alta Formazione e Avviamento alla Carriera presso la John Cabot University, Professoressa di Business Administration e Marketing, scrittrice e blogger, è la vivida dimostrazione che si possono seguire le proprie passioni e si può rendere la carriera una parte felice della propria vita. Durante l’intervista, la Professoressa Salvatore ha condiviso con noi la sua esperienza nel costruire una carriera soddisfacente.

  1. Perché ha deciso di cambiare la sua carriera orientata verso il business in una orientata verso il mondo accademico?

“Ho passato quattordici anni nel settore del business e del for-profit, lavorando per aziende internazionali, come Calvin Klein Jeans, Fila Europa e Bialetti. Ho aperto sussidiarie nei mercati esteri, stabilito partnernship con agenti e distributori locali, aperto negozi monomarca e lavorato con persone da ogni parte del mondo. Ho stabilito nuovi business non solo nelle più importanti città europee ma anche in altri continenti, lavorando a Tokyo, Singapore e New York.

Avendo avuto una carriera così dinamica e una vita così attiva, ho realizzato che volevo portare la mia esperienza in aula. Il mio desiderio era quello di costruire un ponte tra il mondo accademico e quello professionale. La mia aspirazione è far sì che i miei studenti imparino da casi tratti dalla vita reale e traggano vantaggio dalla mia esperienza professionale internazionale. Ed è per questo che oggi lavoro in questi settori.”

  1. Di quali ambiti si occupa adesso? Ed in che modo pensa che il mondo del lavoro italiano influenzi le sue principali attività?

“Sono uno dei professori di Business Administration e Marketing e sono anche la Direttrice del Centro di Alta Formazione e Avviamento alla Carriera. In qualità di professoressa, chiedo sempre ai miei studenti di lavorare su casi aziendali reali, così che possano imparare a mettere in relazione le teorie del marketing con casi pratici. Come Direttrice del Centro di Alta Formazione e Avviamento alla Carriera, sono profondamente interessata nel mondo del lavoro in Italia. L’Italia deve affrontare diverse sfide, fare i conti con molti cambiamenti e con la trasformazione digitale. Il nostro paese mostra una mancata corrispondenza tra le skills che vengono trasmesse ai giovani professionisti nel corso dei loro studi e il mercato del lavoro. Per risolvere questo problema le giovani generazioni devono essere formate e guidate di conseguenza. Ad oggi, ho stabilito relazioni con 550 aziende che partecipano ai nostri career fair, offrono agli studenti lavori e stage, vengono in aula a spiegare agli studenti il loro business, le loro sfide e come sopravvivere nel competitivo mondo del business”

  1. Potrebbe descrivere il suo libro più recente e l’idea alla base del suo blog? Cosa l’ha ispirata nella creazione di entrambi?

“Ho avuto l’idea di aprire il mio blog, intitolato ‘Il blog di Antonella Salvatore. Osservatorio, cultura e lavoro’, e di scrivere il libro ‘Stressati o sdraiati? Solo in cerca di lavoro’ dopo aver letto nel 2017 l’OECD Italy Diagnostic report. Quello che mi ha colpito è che l’Italia è al secondo posto in Europa per tasso di disoccupazione giovanile ed ha il numero più alto di N.E.E.T. nell’area OECD. Inoltre, il 50% degli studenti italiani impiegano 5-9 anni per entrare nel mercato del lavoro dopo la laurea.

Sia il mio blog che il mio libro si concentrano sull’Italia e sulla sua cultura del lavoro. Mentre il lavoro viene spesso analizzato da una prospettiva economica e del tasso di disoccupazione, io ho scelto di analizzarlo da un punto di vista culturale e formativo. Vorrei rendere i professionisti italiani e le giovani generazioni consapevoli della situazione attuale e cambiare per il meglio il nostro mondo professionale.”

La Prof.ssa Salvatore ha intrapreso un percorso professionale difficile ma molto interessante. La sua esperienza è un grande esempio per quei professionisti già maturi che esitano a seguire la loro passione, così come per i più giovani che sono appena entrati nel mondo del lavoro.

 By

Anastasiia Shmatina, JCU student in Business Administration and Marketing

Maria Plateo, JCU Professional & Continuing Education and Career Services Assistant

Center for Career Services & Continuing Education 
John Cabot University 

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